Caduta e perdita dei capelli

Il Blog dei problemi legati alla perdita dei capelli, problema che affligge uomini e donne. Cercando informazioni sulla prevenzione e la cura della caduta dei capelli.
lunedì, 27 luglio 2009

Shampoo Anticalvizie

Nuove teorie dermatologiche sostengono che l’eccessiva produzione di sebo, causa della seborrea e della forfora, possa essere responsabile della caduta dei capelli. I fattori incriminati sono legati ad alcuni acidi grassi, contenuti nel sebo, che ossidandosi acquistano una capacità depilatoria che danneggia il capello.

Si consiglia per tanto di agire su questi agenti seborroici, per non lasciare ingrassare i capelli, ricorrendo a lavaggi frequenti. Gli effetti della calvizie possono pertanto essere limitati con l’uso di appositi shampoo. Si deve ricorrere pertanto a prodotti delicati in grado di agire su questo genere di problemi.
Nonostante non sia semplice trovare buoni prodotti nei normali scaffali del supermercato, l’utilizzo di internet può venire incontro alle esigenze della clientela particolarmente attenta alla cura del proprio corpo e dei propri capelli. DS Laboratories propone molti prodotti di alta gamma, tra cui lo shampoo anti-calvizie Revita.

DS Laboratories
Nata nel 1996, DS Laboratories è una ditta che ha sedi operative negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. Questi laboratori lavorano nel campo della ricerca e dello sviluppo di prodotti tecnologici ad alta prestazione, per intervenire sulla cura della persona. Ogni prodotto è testato clinicamente prima di essere introdotto nel mercato.

Caratteristiche chiave della DS Laboratories sono la capacità di unire la ricerca e la profittabilità a quella della cura dell’ambiente e dell’etica professionale.

Revita anti-calvizie
I prodotti anti-calvizie proposti da DS Laboratories sono:
  • Spectral.DNC-L
  • Spectral.DNC
  • Spectral.RS
  • Revita
Revita anticalvizieLo shampoo Revita, consente di prevenire la caduta di capelli ricorrendo all’uso di capacità anti-ossidanti e anti-DHT utilizzando: peptidi rame, ketoconazolo, caffeina, amminoacidi olio di emu e biotina.

Revita è acquistabile on-line attraverso siti in italiano quali ShytoBuy.it, che forniscono oltre alla vendita, acneh assistenza al cliente in italiano, tramite servizio di chat e telefonicamente.
lunedì, 29 giugno 2009

Gli esami per la calvizie

Per curare la calvizie occorre conoscerne le cause. Al tal fine esistono particolari test che permettono di individuare il motivo principale della caduta dei capelli.  Influenze ambientali, trattamenti particolari, carenze alimentari, stress, raggi ultravioletti, ereditarietà e altri elementi ancora, possono essere determinati in maniera abbastanza precisa. I test principalmente utilizzati sono tre:
  • Il tricogramma.
  • Il fototricogramma.
  • Il pull test.
Test capelliTricogramma
L’esame consiste nel prelievo di un campione di 50-100 capelli, che vengono successivamente analizzati al microscopio. L’analisi permette di individuare in quale fase (anagen, catagen o telogen) si trovano i capelli analizzati. Dall’analisi effettuata negli ultimi anni è emerso che per un uomo è normale avere l’84% di capelli in fase anagen, l’2% in fase catagen e il 14% in fase telogen.

Con questo il tricogramma non è possibile distinguere il tipo di telogen, ovvero non si capisce se la caduta è causata da stress o da un’alopecia androgenetica. Per capire se il telogen è effluvium (es. stress) o defluvium (es. alopecia androgenetica) vengono confrontati i capelli prelevati dal vertice del cuoio capelluto, a rischio calvizie, con quelli prelevati dalla nuca. Ricorrendo a questa soluzione si ha però l’inconveniente di dove prelevare un campione doppio di capelli.

Fototricogramma
Con il fototricogramma si analizza la caduta di capelli ricorrendo alla fotografia di un’area di cuoio capelluto in precedenza rasata. L’area rasata e fotografata è di un centimetro quadrato. I capelli vengono contati e dopo uno o due mesi si ripete il test, valutando in questo modo quanti capelli in fase di anagen sono cresciuti. Per sottrazione si determinano quanti sono i capelli che non sono cresciuti e quindi in fase di telogen.

Questo tipo di esame non è molto utilizzato a causa del problema estetico legato alla rasatura di una porzione di capelli. Il fototricogramma è solitamente utilizzato per lo studio di particolari casistiche in studi di ricerca sulla calvizie.

Pull Test
Il Pull Test è un semplice esame che consiste nello scorrere le dita fra i capelli, tirandoli leggermente. Analizzando i capelli che si staccheranno, sia nel numero che nel tipo di capello, saprà possibile effettuare alcune analisi diagnostiche.
venerdì, 05 giugno 2009

La caduta dei capelli e l’enzima acil-CoA

L’enzima Dgat1 regola il livello del grasso contenuto nella pelle e nel corpo umano. Secondo studi condotti dal Gladstone Institute of Cardiovascular Disease di San Francisco tale enzima è responsabile della salute della pelle e dei capelli. A quanto pare non solo si ha degli effetti sulla perdita dei capelli, ma anche sulla loro robustezza e lucentezza.

Vitamina AIl Dgat1, noto anche come acil-CoA o diacilglicerolo acetil tranferasi, opera in contrapposizione all’acido retinoico derivato dalla vitamina A. Il retinolo, pur essendo utilizzato per la cura di acne e psoriasi è comunque tossico e per questo deve essere assunto esclusivamente in piccole dosi. Secondo gli studi effettuati in California, quando il retinolo è presente in quantità consistenti è pssibile che si verifichino problemi di caduta dei capelli, dovuti ad alopecia e problemi epidermici.

Secondo gli esperimenti svolti su dei topi, l’assenza dell’enzima Dgat1 rendeva le cavie più sensibili all’assunzione di retinolo e ai suoi effetti nocivi. Inoltre è stato notato che la caduta dei capelli e i problemi alla pelle erano accentuati.

Una delle probabili conclusioni è che l’enzima Dgat1 sia in grado di controllare i livelli di retinolo e a contrastarne gli effetti negativi quali la caduta dei capelli e i problemi alla pelle. In futuro molto probabilmente si continuerà a studiare questo enzima per cercare di capire se è possibile sfruttare queste conoscenze per creare lozioni anticaduta o contro l’alopecia.
giovedì, 28 maggio 2009

Cura calvizie: la fotobiostimolazione

Cura calvizieNonostante l’unico vero rimedio alla calvizie sia il trapianto di capelli, esistono molti altri sistemi per riuscire a migliorare la condizione del nostro cuoio capelluto. La caduta di capelli può essere limitata o bloccata, oppure è possibile stimolare la ricrescita del capello seguendo diversi tipi di trattamenti. Questo genere di soluzioni risultano essere efficaci solo se utilizzate con costanza e dedizione. La caduta dei  capelli è un problema che non si risolve agendo nel tempo. Ad esempio l’assunzione di farmaci come la finastreide o il minoxidil deve essere seguita da un medico e il trattamento deve essere continuo. Un’ottima soluzione che ci sentiamo di proporre è l’utilizzo di soluzioni che non ricorrono all’assunzione di farmaci, che possono avere effetti secondari, come l’utilizzo di spazzole laser in grado di stimolare la ricrescita del capello. Sono delle soluzioni che non sono efficaci come il trapianto, ma sono comunque molto economiche e danno risultati apprezzabili.

Una spazzola che già abbiamo proposto in questo sito è la HairPRO Laser Hair brush che ricorre all’uso della fotobiostimolazione. La fotobiostimolazione è un approccio alla calvizie non invasivo, facile da applicare. Questo genere di terapia consente alla pelle di assorbire la luce rossa, emessa senza produzione di calore da Led specifici. In questo modo si stimola il metabolismo del cuoio capelluto, usando la particolare capacità di operare sulla struttura interna della cute.

E’ sufficiente una semplice ricerca in internet per trovare dei rivenditori di HairPRO Laser Hair brush.
venerdì, 22 maggio 2009

Calvizie Comune

Calvizie comune è la denominazione più conosciuta per identificare l’alopecia androgenetica.  E’ la condizione di assenza parziale o totale dei capelli. La caduta dei capelli che segue questo procedimento  è la più diffusa e frequente negli uomini di razza bianca di origine caucasica.

Il verificarsi della calvizie e della caduta dei capelli è legata alla miniaturizzazione del fusto, dovuta alla modificazione del testosterone in diidrotestosterone. E’ infatti questo elemento (e non il testosterone) a causare la caduta dei capelli.

Il processo patologico risulta dall’accelerazione della fase di anagen, riducendo la fase differenziante che è quella dalla durata maggiore del capello. Con il passare degli anni si aggiunge a questo processo l’atrofizzazione del cuoio capelluto inducendo una calvizie più acuta in età avanzata. La caduta dei capelli è anche dovuta all’aumento della fase di kenogen, ovvero quando il capello si stacca alla fine della fase di telone e il follicolo pilifero è già occupato da un nuovo capello in fase di crescita (fase anagen). La fase kenogen è il momento in cui il follicolo pilifero rimane vuoto.

Anche l’atrofizzazione dei capillari sanguigni che stanno alla base del cuoi capelluto facilitano la caduta dei capelli. Ecco perché in fasi continue di stress possono causare la calvizie. Gli ormoni dello stress quali l’adrenalina e il cortisolo entrano in contrasto con il testosterone causando dei danni al capello. Il testosterone è in grado di rinvigorire le cellule e quindi anche la radice dei capelli. Alcune teorie smentiscono il collegamento genetico con la calvizie e la caduta dei capelli sarebbe causata dalla ripercussione del carattere dei genitori sui figli. Questa teoria è supportata dallo studio di casi di adozione. Si è provato invece che gli ormoni della stressa della madre durante la fase di gravidanza possono avere effetti sul feto.
martedì, 19 maggio 2009

Calvizie e genetica

La calvizie è un problema che colpisce il quattro uomini adulti ogni dieci. Una delle cause della calvizie è risaputo essere di origine genetica e da poco, grazie ad uno studio della Nature Genetics si è scoperto che il rischio di caduta dei capelli è di sette volte superiore se si ricevono da entrambi i genitori i geni che la causano. La calvizie è quindi legata a due mutazioni della catena del DNA, tali mutazioni sono legate alla produzione di ormoni.

Calvizie e geneticaLa caduta dei capelli è dovuta alla presenza di troppi ormoni maschili, ma questo non basta, per attivare il processo della perdita dei capelli occorre un elemento scatenante che si trova in vece nel cromosoma X. Il cromosoma X, ereditato dalla madre, è quindi legato alla calvizie. Ma non solo questo causa la perdita dei capelli, infatti la calvizie ha come responsabile anche un gene individuato nel cromosoma 20, che può essere ereditato da entrambi i genitori.

Ora i ricercatori, che sono sempre all’opera contro il problema della calvizie comune, hanno degli elementi in più per proseguire le proprie ricerche e individuare i migliori prodotti per evitare la caduta dei capelli. Individuando alcuni particolari tipi di molecole sarà possibile creare prodotti come gel, creme e nuovi tipi di spazzole che possono aiutare la ricrescita. Al giorno d’oggi ci sono già molti tipi di trattamenti validi, ma con queste nuove scoperte la calvizie sarà un problema sempre meno frequente.

E’ già possibile sottoporsi a test genetici per stabilire con esattezza quali sono le probabilità di perdita dei capelli prima dei 50 anni, ovviamente legate ai soli fattori genetici e quindi altri elementi che generano la caduta dei capelli non possono essere previsti.
venerdì, 15 maggio 2009

Composizione dei capelli

Per prevenire la caduta dei capelli, si è studiata la composizione chimica del capello. La perdita dei capelli difende infatti, dal tipo di capello. Se è fino e debole, è più probabile riscontrare un problema di calvizie, rispetto al caso in cui il fusto sia grosso e resistente. La durata di un ciclo, ovvero il tempo che impiega un capello per essere sostituito varia dai 2 ai 6 anni e cresce con una velocità media di un solo centimetro al mese. Quando si ha una sostituzione troppo rapida, si ha il problema della caduta dei capelli. Ovvero il capello caduto non è sostituito in un tempo efficace per poter ricoprire la chioma.

La struttura dei capelli rispecchia quella dei normali peli. Nascono dai follicoli piliferi in cui sono presenti le radici, definite anche la parte viva del capello. Anche una radice debole è un elemento importante per la caduta dei capelli. Ogni radice è collegata alla ghiandola sebacea e ogni capello è connesso a un minuscolo muscolo.

I capelli sono sostanzialmente composti da cellule morte stratificate e quindi il problema della caduta dei capelli risiede nel capire come queste cellule vengono a depositarsi. E’ pertanto alla radice che nasce la lotta contro la calvizie. I prodotti efficaci contro la perdita dei capelli sono infatti da collegarsi ad azioni sulla radice, mentre i prodotti per la lucentezza agiscono sulla parte visibile dei capelli.

La sostanza di cui è formato il capello è la cheratina che è ricca di pigmenti in grado di dare una miriade di colori differenti per ogni tipo di capello.
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martedì, 12 maggio 2009

Il cuoio capelluto

La perdita dei capelli e legata alla salute del cuoio capelluto, in cui risiedono I follicoli piliferi da cui nascono i capelli. E’ quindi di interesse capire da cosa è composto un capello e su cosa poggia. E’ per questo che tratteremo ora l’argomento cuoio capelluto.

Il cuoio capelluto è lo strato di pelle che ricopre il capo e sul quale crescono e vivono i capelli e può essere affetto da calvizie. E’ dunque composto da diversi strati, che hanno composizione e funzioni diverse a seconda della profondità in cui sono locati. Sostanzialemnte possiamo individuare tre strati:
  • Epidermide
  • Derma
  • Ipodermide
L’epidermide è zona più esterna della pelle, quella visibile, ed è composta da cheratina, una sostanza che indurisce le cellule. La cheratina è presente anche in unghie e capelli. L’epidermide è composta a sua volta da diversi strati utili alla riproduzione di cellule nuove, che andranno a sostituire quelle che muoiono in superficie. Queste cellule morte che si staccano dal cuoio capelluto sono la note come forfora.

Cuoio capellutoIl derma è la parte sottostante l’epidermide e contiene le ghiandole sebacee, i vasi sanguigni e i bulbi piliferi. Le ghiandole sebacee producono il sebo e sono unite al corpo dei capelli (o dei peli in genere). Il sebo è composto sostanzialmente da colesterolo e acidi grassi utile a mantenere morbida la pelle e ad idratarla. Il sebo esce dallo stesso poro da cui esce il capello e quindi tale contatto rende il capello secco o grasso e anche più o meno lucente. L’eccessiva produzione di sebo rende i capelli unti ed è causa di forfora. Il follicolo pilifero (o bulbo pilifero) è la struttura in cui si genera il capello grazie alla cheratina, una proteina filamentosa ricca di zolfo. Si può infatti notare l’odore di tale sostanza quando un pelo viene bruciato. I follicoli del capello sono inclinati di circa 75° sul cuoio capelluto.

L’ipodermide è la parte più interna della pelle ed è a diretto contatto con i muscoli. E’ costituita da cellule rotondeggianti ricche di lipidi circondate da molti vasi sanguigni. Ha una funzione isolante, è riserva di lipidi, funge da ammortizzatore e favorisce la mobilità della pelle rispetto alle strutture più profonde.
lunedì, 11 maggio 2009

Calvizie e rimedi

Nonostante la prevenzione della calvizie sia un passo importante per mantenere la propria chioma in uno stato di salute, molte volte non è sufficiente a prevenire la caduta dei capelli. Per venire incontro al problema genetico esistono alcune soluzioni che sono state studiate negli ultimi anni.

La soluzione più efficacie che si ha è il trapianto di capelli, tuttavia non è sempre la migliore in termini di qualità/prezzo. Si pensi che l’operazione può facilmente superare i 6.000 euro. Il trapianto è inoltre una tecnica chirurgica e prevede quindi tempi lunghi di azione e di ritorno al sociale e si devono evitare esposizioni al sole nei due mesi successivi al trapianto.

Esistono poi alcune soluzioni più economiche, ma lo stesso efficaci, come l’uso di prodotti naturali sotto forma di creme e pillole da assumere quotidianamente. Un tipo di caspula molto usata è quella a base di Saw Palmetto (Serenoa Repens), un medicinale nato per curare problemi di prostata. Per caso si è notato un ritardo della caduta dei capelli durante l’assunzione di questo medicinale.

spazzola_laserOltre a queste soluzioni medico-chirurgiche esistono anche delle spazzole laser molto interessanti. Usando la tecnologia laser per stimolare e massaggiare il cuoio capelluto si rendono i capelli più folti e corposi. E’ sufficiente usare questo genere di spazzole per alcuni minuti e per volte a settimana per poter cominciare a notare la ricrescita del capello. Tra le varie in commercio è di notevole importanza la nota HairPRO Laser Hairbrush, riconosciuta anche dal Times Magazine come una delle invenzioni dell’anno. HairPRO Laser Hairbrush agisce infatti con 36 stimolatori LED  che sono stati sviluppati nei laboratori della NASA.


martedì, 05 maggio 2009

Analisi del capello

Per poter capire come la calvizie possa colpire determinate capigliature, è importante riuscire a determinare quale tipo di capello abbiamo, ponendolo in una determinata categoria e successivamente analizzando quali sono i comportamenti per ogni tipo di capello. La caduta dei capelli è quindi legata a queste caratteristiche.

Il modo migliore per riuscire a inquadrare il nostro tipo di capello, è una buona idea adottare la tecnica del confronto. Ovvero osservare i capelli di altre persone ci faciliterà a determinare se il nostro capello è grosso o sottile, se è riccio o mosso, consistente o meno e così via. Prestiamo particolare attenzione a chi è affetto da calvizie o da chi afferma di essere affetto da caduta di capelli in genere.

I vari tipi di analisi che si possono effettuare sul capello dimostrano che vari risultati sono riconducibili a pochi elementi comuni mescolati tra loro. Analizziamo ora cosa influisce sul capello e il legame con la perdita di capelli.

Consistenza
Per consistenza si intende la dimensione del fusto e viene semplicemente catalogato in grosso, medio e fine. Il capello grosso risulta avere una forza superiore agli altri, chi lo possiede è meno sotto posto a pericolo di perdita di capelli. Il lato negativo è che questo tipo di capello è difficile da trattare, sia nella piega che nella decolorazione, è meno duraturo l’effetto di permanenti e lisciature. Un capello fine è invece tendenzialmente più debole e quindi più propenso a problemi di calvizie, però è più facile da trattare. E il capello medio racchiude ovviamente pregi e difetti degli altri due tipi.

La consistenza del capello varia da persona a persona e può essere diverso nelle varie zone della testa di una stessa persona. E’ infatti facile notare come persone affette da calvizie abbiano capelli più deboli nell’area superiore della testa e la caduta si concentri in quelle zone.

Densità
La densità indica la quantità di capelli presenti in un centimetro quadrato di cuoi capelluto. Anche in questo caso la classificazione è semplice: capelli radi, medi e folti. Per misuare la densità si usa la tecnica del fototricogramma, che consiste nel fotografare un centrimetro quadrato di cuoio capelluto, in un area appena rasata per vedere quanti capelli sono presenti e quanti sono stati affetti dalla caduta. Dopo un paio di mesi si rifà la foto nella stessa zona, per vedere quanti di questi capelli sono cresciuti. Data la difficoltà di applicazione (si devono rasare porzioni di capelli e non tutti possono essere disposti ad accettarlo), si usano nella pratica altre tecniche come il mineralogramma, che individua la composizione dei minerali presente nei capelli.

Nel caso di problemi di calvizie la densità dei capelli dimiunirà nel tempo.

Porosità
La capacità del capello di assobire umidità è chiamata porosità. Un capello sano ha bassa porosità, questo evita sia di perdere l’umidità del capello e quindi tutti gli elementi nutritivi, che di assobirla dall’esterno e con quindi eventuali sostanze nocive che possono favorire la perdita di capelli. La parte esterna del capello che assume questa caratteristica è detta cuticola. Un capello indebolito da una alta porosità è maggiormente legato a problemi di calvizie.

Elasticità
È la capacità che ha un capello di allungarsi e ritornare alla posizione iniziale senza subire danni. Per capire se si ha un capello elastico basta tirarlo un poco, se dopo essersi allungato torna alla posizione iniziale allora il capello è elastico, se invece i capelli si spezzano o rimangono in posizione allora si ha il caso di capelli non elastici. I capelli di questo tipo sono più deboli e la probabilità di avere caduta di capelli è più alta. Anche in questo caso si possono avere zone più elastiche e zone meno elastiche e quindi più propende alla caduta di capelli.

Forma
Contrariamente alle altre caratteristiche, la forma assunta dai capelli non ne stabilisce la resistenza alla caduta ed è per questo non correlato con la calvizie comune. Non è infatti vero che la perdita di capelli è prerogativa di chi ha i capelli lisci. Le forme assumibili da un capello sono sostanzialmente quattro e sono tendenzialemente uniforni in tutto il cuoio capelluto. Si possono duque avere capelli lisci, mossi, ricci o a spirale. I capelli lisci non presentano alcuna piegatura, quelli mossi sono a C quando corti e se portati lunghi assumono una forma ad S. Quelli ricci sono invece ad S fin da corti e formano delle onde se portati lunghi. Capelli a spirale assumono invece un aspetto arrotolato per tutta la sua lunghezza, con boccoli della dimensione di un anello.